A NON SAVERLA GIUSTA

sabato 13 febbraio (ore 21.00)
commedia dialettale

di Loredana Cont per la regia di Italo Cunico – Compagnia PIOVENE TEATRO (Piovene Rocchette)

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Ambientata negli anni ’60 si inserisce nel tipico filone della commedia tradizionale, dialettale, presentando la classica famiglia con un padre equilibrato, moglie bisbetica, cognata zittella e bigotta, nonno ironico e un po’ avaraccio e brava figliola ventenne e inaspettatamente e drammaticamente incinta. Un testo ricco di battute di assoluto divertimento, che porterà il pubblico a rievocare tempi lontani dai nostri usi e costumi di oggi. La storia si svolge nell’arco di una giornata. Mariotta aspetta con impazienza il ritorno della sorella Caterina da “Lourdes”, e cerca di coinvolgere nella sua ansia anche il marito Menego e il suocero Nane ai quali, in verità, della Caterina e dei suoi frequenti pellegrinaggio poco importa. Quando Caterina arriva con una valigia di madonnette di acqua santa , inavvertitamente sente la nipote Lina fare un certo discorso all’amica Rosetta dal quale discorso intuisce senza possibilità di errore che la ragazza è incinta. E’ quindi indispensabile comunicare ai componenti della famiglia la drammatica realtà. Ma la ragazza è “ingroppata” o no? A non saperle giuste le cose quanti sbagli si fanno?

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4

DI MALE IN MEGLIO

sabato 23 e 30 gennaio 2016 (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea

di Giuseppe Aronne, adattamento e regia di Franco Picheo – Compagnia ARCADIA (Torri di Quartesolo)

05 di male inmeglioNei suoi “Esercizi di Stile”, lo scrittore francese Raymond Queneau raccontò la stessa breve storia in 99 modi differenti, enfatizzando di volta in volta uno specifico stilema narrativo: dalla versione piena di esclamazioni, a quella sviluppata solo sulle domande, passando per quelle centrate sulle cinque diverse percezioni sensoriali, e così via. “Di male in meglio!”, libero riadattamento scenico della versione originale scritta da Giuseppe Aronne, si presenta infatti come la commedia dei “mille e uno” equivoci. È questa senza dubbio la chiave narrativa preponderante della commedia: i malintesi, i qui pro quo, gli scambi di persona, le sostituzioni di oggetti si susseguono in un crescendo inarrestabile nel corso dei due atti.
La trama ci porta a seguire con simpatia ed apprensione le vicende della giovane Giorgia, la bella figlia dei benestanti Flavio e Lucrezia. Così benestanti che hanno alle loro dipendenze una servitù molto ampia, compresa l’intera famiglia dei fattori che badano ai campi e agli animali. Manco a dirlo, il figlio dei fattori, Luca, è un bel ragazzo coetaneo di Giorgia: tra i due, cresciuti insieme fin da piccoli, scocca fatalmente la scintilla dell’amore… Lo spettatore naturalmente tifa fin da subito perché il nobile sentimento trionfi, ma di mezzo ci si mette appunto una lunga serie di equivoci che si accavallano uno all’altro con molteplici sfaccettature, complicando le relazioni tra i vari personaggi:dai sintomi di una malessere che si prestano a varie diagnosi, ad un sogno così vivido da sembrare realtà;da una tazza di brodo per il cane scambiata per il tè da servire agli ospiti, a due cartelle cliniche invertite, fino alle parole sentite solo parzialmente, male interpretate, e poi più volte travisate passando di bocca in bocca (specie se qualche bocca in questione ha bevuto più di un bicchiere di troppo…
A questa concatenazione di equivoci si aggiunge la personalità sopra le righe di molti personaggi, come ormai abitudine per Arcadia, che ha nelle caratterizzazioni uno dei suo “marchi di fabbrica”: una serva insofferente e irriverente, un figlio mammone e un po’ cretino, una psicologa ninfomane, aumentano gli spunti per confondere ulteriormente le carte in tavola. A tutto beneficio del pubblico, che può divertirsi alle spalle degli stralunati e sventurati protagonisti, fino a festeggiare insieme a loro l’immancabile lieto fine.

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4

LE IMPIEGATE

sabato 5 dicembre (ore 21.00)
commedia brillante contemporanea

Compagnia LA TORRE (Ponte San Nicolò) – testo e regia di Antonio Zanetti

04 impiegatePaola, Lisa e Clara, lavorano presso l’Agenzia Morini tiranneggiate dalla signora Erika, moglie del titolare. Unico svago a loro concesso durante la giornata è la visita di Assunta, la svagata ed esuberante portinaia del condominio, e di Cosimo, suo cugino addetto alle pulizie. Il signor Riccardo Morini, che poco si dedica al lavoro, si fa vedere solo quando ha bisogno di elemosinare quattrini dalla moglie per le sue “spesucce”. Ed è proprio a causa di una di queste incaute spesucce che Erika scopre che lui, il titolare dell’agenzia, ha una storia con una delle impiegate, la quale aveva tenuta segreta la cosa anche con le sue colleghe.
Erika, furiosa, si reca di sabato pomeriggio a casa di Paola trovandovi, per una combinazione di eventi, anche Lisa, Clara, Assunta e Cosimo oltre a Riccardo, precipitatosi là per salvare il salvabile. Decisa a scoprire chi sia la “ganza” del marito, si trova di fronte alla reazione delle ragazze e anche di Assunta che per salvare Lisa da rappresaglie, confessano a turno di essere ciascuna l’amante del signor Morini. Ne segue un parapiglia nel quale Riccardo – che vigliaccamente scarica Lisa definendosi vittima incolpevole delle circostanze – ed Erika hanno la peggio e vengono buttati fuori dall’appartamento.
Le tre amiche però, licenziate in tronco, sono rimaste senza lavoro. Paola, Lisa e Clara, disperate, umiliate e punite per aver difeso la loro dignità sembrano soccombere. Ma alla fine avverrà qualcosa di inaspettato che aprirà loro nuovi orizzonti e l’opportunità di un futuro migliore.

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4

L’AVARO di J.B Poquelin, detto Molière

sabato 28 novembre (ore 21.00)
commedia in lingua, teatro d’autore

Compagnia L’AQUILONE (San Nazario) – libero adattamento e regia di Ottorino Lelio

03 l'avaroFra le grandi commedie Molieresche è quella in cui ha maggior spazio l’elemento farsesco, anche se esso appare sempre strettamente collegato all’azione scenica. Liberamente tratto da “Aulularia” (la pentola del tesoro) di Tito Maccio Plauto, questa commedia è il più perfetto esempio del modo con cui Molière sapeva, nell’imitazione di un modello tradizionale, rinnovarne genialmente il tema, infatti, il suo Avaro è un personaggio grottesco ma anche drammatico, la cui psicologia è notevolmente complessa, poiché, contrariamente all’Euclione di Plauto, povero in canna, (malgrado la sua pentola d’oro) Arpagone, incarna invece la nobiltà francese, cosicché, pur nella sua follia, egli è tenuto a onorare il suo rango di signore del XVII° secolo. E sarà proprio da questi goffi tentativi, di dimostrare un’agiatezza che nella realtà non può essere, data la natura tirata del protagonista, che nasce la comicità e il divertimento di questa allegra commedia. Arpagone vive nel terrore di essere derubato del suo tesoro e costringe i suoi due figli (Cleante ed Elisa) a vivere nelle più assolute ristrettezze. Le cose si complicano quando il vecchio decide di sposare la giovane Marianna, di cui anche Cleante è invaghito. Sarà l’intervento dello scaltro servo-tuttofare Freccia, che toglierà per tutti le castagne dal fuoco, anche se…

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4

VENDESI APPARTAMENTO CON SUOCERA

sabato 7 novembre (ore 21.00)
commedia dialettale

Compagnia C.S.T. Il Palco (Dolo) – regia di Laura Valentini

02 vendesi appartamentoAnni ’50: Rachele è una giovane sposina la cui salute è resa cagionevole da una strana forma di narcolessia. La suocera del giovane ingegnere Umberto, divenuta vedova da poco, si insedia nella casa degli sposi e il suo imponente modo di fare finisce per condizionare irrimediabilmente la figlia e il rapporto di coppia. Secondo l’avvocato Costantino l’unico modo per salvare il matrimonio dell’amico Umberto è quello di mettere in vendita la casa, con suocera annessa! La manovra, tuttavia, è destinata a non riuscire, non solo per l’equivoco generato dall’annuncio poco chiaro nella sezione delle vendite immobiliari, ma soprattutto per un inaspettato secondo annuncio che pare annullare definitivamente il traballante matrimonio. A rendere ulteriormente debole la famiglia ci si mettono una zia suora stranamente lesionata da bombardamenti delle guerre e un medico in pensione, proprietario dell’adiacente appartamento, che somministra singolari rimedi a tutto il caseggiato.”

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4

UNA TONNELLATA DI SOLDI di Evans & Valentine

sabato 24 ottobre 2015 (ore 21.00)
teatro brillante contemporaneo

Compagnia LA TRAPPOLA (Vicenza) – regia di Alberto Bozzo

01 tonnellataAubrey e Louise sono una simpatica coppia di squattrinati, vivono con noncuranza al di sopra delle loro possibilità economiche, sommersi dai debiti ed inseguiti dai creditori. Giunge improvvisamente la notizia della morte di John, unico, ricchissimo fratello di Aubrey, che da anni risiedeva in America.I coniugi ereditano una tonnellata di soldi e cercano il sistema di intascarla senza render conto ai numerosi postulanti. Ma Aubrey è davvero l’unico erede di quella fortuna? E se invece qualcuno, che si presumeva defunto, si presentasse a rivendicarne i diritti? Tutto può succedere e tutto può complicarsi grazie alle geniali invenzioni della frizzante Louise, agli inopportuni interventi di una zia sorda, a un avido maggiordomo, una cameriera innamorata, una cuoca braccata da un insistente garzone, uno stralunato avvocato e una incontenibile amica della padrona di casa… L’ambientazione è neutra e atemporale, un gioco di colori al limite del fumettistico nei costumi e nel trucco in contrasto con una scenografia bidimensionale, disarmante nella sua infantile semplicità. Un divertissement scoppiettante e pirotecnico che coinvolge lo spettatore grazie ad un susseguirsi di colpi di scena ben congegnati ed ad una recitazione serrata che non lascerà nemmeno il tempo di respirare tra una risata e l’altra!

Ingresso: interi euro 8 / soci “una montagna di teatro” € 7 / ragazzi fino 14 anni euro 4